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Andreas Lorenz si racconta

Category: Interviste

 

Storia e emozioni  dell’arcieria moderna

 

Londra2012

Londra 2012

Sono Andreas Lorenz, nato il 12 giugno 1970 a Bolzano. Vivo in Germania, sono sposato e padre di due figli. A partire dal 1976 la mia famiglia, mamma Gerda e papá Pino, si sono dedicati al tiro con l’arco…ed a me non è rimasto altro che cominciare a tirare con l’arco!

Mamma Gerda ha intrapreso una carriera federale che non solo l’ha portata in consiglio, ma l’ha anche portata ad organizzare i mondiali di Punta Ala nel 1981 ed i mondiali di San Genesio nel 1988, oltre ad essere stata Commissario Tecnico Giovanile dal 1982 al 1986  e Commissario Tecnico dal 1987 al 1990. E´stata lei – soprannominata Feldmaresciallo ! – a porre le basi per il lavoro giovanile in FITARCO, con un gruppo di giovani che per decenni ha portato tantissimi risultati alla Federazione: talenti come Ilario di Buó , Andrea Parenti, Maurizio ed Arturo Matteucci, Simona Mento, Paola Bertone, e tanti altri l’hanno conosciuta ed apprezzata.

Papá Pino ancora oggi tira e partecipa a gare in tutto il nord Italia, in Austria e Germania: è conosciuto specialmente nel mondo del tiro di Campagna. Il percorso fisso di San Genesio è la sua creazione: maledetta e benedetta da tanti.

Per tornare a me: dopo avere cominciato a sei anni a tirare, sono stato prima nazionale giovanile fino al 1986, per passare a 17 anni in nazionale maggiore, sia Tiro alla Targa che Tiro di Campagna.

Nel mio palmarès posso vantare due titoli assoluti 1988 e 1989, un titolo Mondiale ed uno Europeo Juniores, la vittoria della Coppa Europa ed innumerevoli piazzamenti.

Ho avuto la fortuna di avere Ilario di Buó , Andrea Parenti e Giancarlo Ferrari in squadra, dai quali ho imparato moltissimo (e con i quali ho passato ore indimenticabili!); inoltre ho avuto tecnici come Andrea Polloni, Antonio Aita e Gianni Rocco che sono stati importantissimi per il mio sviluppo arcieristico.

Poi è arrivato il 1988: L’anno del mio titolo iridato e delle Olimpiadi di Seoul …. Dopo essermi qualificato, la commissione medica del CONI mi ha tolto l’abilità all’agonismo e mi ha proibito di partecipare alle Olimpiadi, 2 settimane prima dell’inizio delle stesse. Sicuramente questo fatto mi ha segnato!

Titolo Mondiale1988

Titolo Mondiale 1988

Nel 1990 mi sono ritirato dalla Nazionale, continuando a tirare.

La fortuna ha voluto che potessi trovare lavoro nell’ambito arcieristico, prima presso Big Archery e dal 1997 presso la Beiter, in Germania.

Ora sono responsabile commerciale della ditta tedesca, che a detta della maggioranza produce i migliori accessori per il tiro con l’arco. La figlia di Herr Beiter è mia moglie Nicole, con la quale porto avanti l’azienda.

Grazie a Mario Scarzella ho anche potuto prendere posto nella Commissione Tecnica della FITA (WA) dal 2001 al 2009. Dal 2009 sono membro del TAC (Target Archery Committee), ovvero la commissione che regola il tiro con l’arco: una delle innovazioni nata da quest’attività è il nuovo sistema set che utilizziamo nelle gare internazionali.

Il sistema set, come anche i 50m per Compound sono nati da una necessità: avere uno sport moderno che può essere capito da chiunque, affascinante ma anche interessante fino alla fine, con discipline (ricurvo e compound) ben separate.

Se guardo le finali delle Coppe del Mondo ed in particolare la finale dei Mondiali di Torino, devo ammettere che il risultato fa ben sperare: il nostro sport ad alto livello è telegenico.

Commentatore per ESPN

Commentatore per ESPN

A chi ha paura, che il tiro con l’arco venga de-naturalizzato, posso solo dire: un discorso è il tiro con l’arco di base o di massa, l’altro quello agonistico  e ad alto livello. Gare interessanti per il media sono solo una piccola  parte della torta: la fetta piú grande sono le decine di migliaia di arcieri appassionati in Italia, dei quali la federazione deve tenere conto. Sento sempre che molti vogliono tirare un bel FITA e non un doppio 70m… ebbene il FITA Round non deve morire,… anzi per decenni è stato un ritrovo per noi arcieri e lo deve essere anche in futuro. L’importante è che il calendario gare ed il regolamento rimangano flessibili.

Inoltre sono membro del Event Team della federazione mondiale (WA): un incarico che mi porta a contatto con gli arcieri in tutto il mondo e mi da la possiblitá di viaggiare.

Ho partecipato a quasi tutte le Coppe del Mondo , a tutti i Mondiali ed Europei, a tutte le Olimpiadi dal 2004 in funzione di Field Marshal e cerimoniere: in poche parole sono quello che dice agli atleti cosa fare prima e dopo avere tirato le finali. A Londra ho potuto gioire con Marco, Mauro e Michele.

Come si vede: ho avuto la possibilità di vivere gli ultimi 35 anni di tiro con l’arco, pur avendone solo 42! Mi reputo fortunato ad avere trovato uno sport che è la diventato anche la mia passione, …. Il tiro con l’arco è la mia vita!

Ho visto l’arrivo dei materiali compositi, ma ho anche visto arcieri eccezionali tirare con frecce in alluminio e fare dei punti stratosferici.

Un mio sogno sarebbe quello di organizzare una gara Vintage: ovvero una gara nella quale si puó utilizzare materiale simile o addirittura materiale d’epoca, usato nei vari decenni, per vedere se gli arcieri del giorno d’oggi sarebbero in grado a tirare agli stessi livelli degli arcieri degli anni passati!!!

Immaginate di tirare un Hoyt TD2 o un Yamaha YTSL, con 48 libbre, frecce in alluminio….

Da parte mia un augurio che i tuoi sogni diventino realtà!